Reddito di Emergenza: termine invio domande 30 Aprile

Reddito di emergenza, oggi vogliamo fare un pò di chiarezza.

Buongiorno Sportello Mamme, avendo ISEE inferiore ai 15.000 Euro potrei richiedere il Rem?
Federica

Questa è solo una delle tante email che ci arrivano riguardo il Rem, il Reddito di emergenza, contributo straordinario che viene riconosciuto alle famiglie in situazioni di difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19. 

In questo articolo spieghiamo come funziona, a chi spetta e la procedura da seguire per inoltrare la domanda. Pronti?

Reddito di Emergenza, cos’è?

Il decreto Sostegni ha previsto il riconoscimento di 3 (tre) quote di Reddito di emergenza per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021. Viene riconosciuto per un valore da 1.200 a 2.400 Euro, relative alle mensilità di marzo, aprile e maggio. Gli importi vengono incrementati se si ha in famiglia un componente in condizioni di grave disabilità.

ATTENZIONE:

La domanda potrà essere trasmessa a INPS esclusivamente dal 7 al 30 aprile 2021. Il richiedente dovrà essere in possesso di una Dsu valida al momento della presentazione della domanda.

Le tre nuove mensilità 2021 di Reddito di Emergenza (REM) NON vengono erogate in automatico ai soggetti che già lo avevano percepito nel 2020, si deve ripresentare la domanda. Infatti non è previsto dalla norma nessun automatismo per coloro che avevano già percepito il Rem nel 2020.

 

Chi sono i beneficiari del Reddito di Emergenza?

Il beneficio viene erogato ai nuclei familiari in possesso cumulativamente dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio (la norma non prevede una durata minima di permanenza);

     

  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 inferiore a una soglia di Euro 10.000, accresciuta di Euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di Euro 20.000. Il predetto massimale è incrementato di 5.000 Euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’ISEE;

     

  • un valore ISEE inferiore ad Euro 15.000;

     

  • un valore del reddito familiare TOTALE (non del richiedente) per il mese di febbraio 2021 inferiore a 400 Euro (per famiglie mononucleo), 560 Euro mensili (per 2 persone), 640 Euro (per 3 persone) 800 Euro per 4 persone o più;
  • per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, fermo restando l’ammontare del beneficio, la soglia è incrementata di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini ISEE;

     

  • Nel nucleo familiare non devono essere presenti componenti che percepiscono, o hanno percepito, una delle indennità Covid per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.

 

Resta ferma l’incompatibilità del beneficio con

  1. indennità COVID-19 di cui all’articolo 10 del decreto-legge n. 41/2021;
  2. prestazioni pensionistiche, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile;
  3. redditi da lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo;
  4. Reddito e la Pensione di cittadinanza percepito al momento della domanda.

 

A coloro che hanno terminato la disoccupazione viene riconosciuto il beneficio Rem?

Solo in caso di mancato soddisfacimento dei requisiti  sopradescritti, la norma prevede la possibilità di riconoscere il beneficio a coloro che hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 le prestazioni Naspi Dis-coll e che sono in possesso di un ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, inferiore a una determinata soglia.

In sostanza, è una prosecuzione dei benefici Naspi e Dis-coll, in misura fissa, condizionata alla verifica dello stato di bisogno del richiedente (valutata tramite ISEE) e al rispetto di una serie di requisiti di compatibilità qui di seguito esposti:

  1. il membro del nucleo familiare che ha terminato di beneficiare della Naspi o della Dis-coll nel periodo di riferimento deve essere residente in Italia al momento di presentazione della domanda;
  2. al momento della presentazione della domanda deve essere presente una Dsu in corso di validità, con valore dell’indicatore ISEE, ordinario o corrente, non superiore a 30.000 Euro.

 

Infine per avere diritto al Rem è necessario che il richiedente non sia titolare di  

  • una delle indennità COVID-19 di cui all’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021; 
  • al 23 marzo 2021 di una prestazione pensionistica diretta o indiretta, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità ovvero di un contratto di lavoro subordinato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità ovvero di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

Inoltre, la corresponsione del Rem è incompatibile con l’intervenuta riscossione, in relazione allo stesso periodo, del Reddito o della pensione di cittadinanza.

NUMERI

Un totale di 1,5 miliardi, grazie al Decreto Sostegni, per finanziare ancora tre mensilità del reddito di emergenza 2021 (marzo, aprile e maggio).

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