Perdere la Naspi

Perdere la Naspi: questo il tema su cui molte utenti ci chiedono di fare chiarezza.

Molte mamme che hanno richiesto la Naspi, ci chiedono infatti se sia vero che non si ha più diritto alla Naspi se non si accetta di partecipare alle iniziative formative promosse dal CPI o di accettare le offerte di lavoro congrue proposte dal CPI.

Andiamo per ordine. 

Prima di tutto le persone disoccupate beneficiarie di sussidio al reddito (es. NASPI, Dis-Coll, ecc.) devono necessariamente iscriversi al Centro per l’Impiego competente in base al domicilio dichiarato nella domanda inoltrata all’INPS; mentre i soggetti disoccupati non percettori di sussidi possono iscriversi in qualunque CPI in Italia indipendentemente dal domicilio o residenza.

Dopo aver fatto richiesta della Naspi, è indispensabile stipulare il patto di servizio personalizzato con il Centro per l’impiego dove in pratica si dichiara di essere disponibile per eventuali corsi di formazione e/o offerte di lavoro,

La presentazione di domanda di NASPI equivale, pertanto, ad aver effettuato la DID online al CPI. La DID è la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro.

 

Perdere la Naspi: cos’è il Patto di Servizio?

A seguito della presentazione della DID, sarà necessario prenotare un appuntamento e sottoscrivere il Patto di Servizio personalizzato, nel quale vengono definiti gli obblighi reciproci tra la persona ed il CPI. Nel caso di soggetto percettore di forme di sostegno al reddito la convocazione avviene entro 15 giorni dalla DID, negli altri casi entro 30 giorni. 

 

Documentazione necessaria per Patto di Servizio

Per sottoscrivere il Patto di Servizio presso CPI sono richiesti i seguenti documenti:

  • documento di identità o patente;
  • per i cittadini stranieri extra comunitari il permesso di soggiorno in corso di validità o, se scaduto, la richiesta di rinnovo entro 60 gg dalla scadenza;
  • il proprio curriculum vitae in qualsiasi formato o cartaceo o in file;
  • per chi ha perso il lavoro, l’ultimo rapporto di lavoro dipendente concluso (per i lavoratori autonomi è sufficiente un’autodichiarazione).

Con il patto di servizio il lavoratore disoccupato si impegna:

  • Ad accettare le offerte di lavoro congrue proposte dal CPI
  • Partecipare alle iniziative formative promosse dal CPI

Nel patto di servizio viene indicata la data del successivo appuntamento per la verifica periodica dello stato di disoccupazione.

 

IMPORTANTE!

La violazione del Patto di Servizio ovvero la mancata presentazione all’appuntamento indicato nel Patto di Servizio comporta la cancellazione, vale a dire la scadenza della DID e l’impossibilità di presentarne una nuova prima che siano trascorsi almeno 60 giorni dalla scadenza. La cancellazione avviene anche nell’ipotesi di rifiuto di un’offerta di lavoro congrua secondo quanto previsto dal Decreto 10 aprile 2018 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Infatti già al primo rifiuto di una proposta di lavoro congrua si perde il diritto all’indennità.

I requisiti dell’offerta di lavoro congrua cambiano a seconda della durata della disoccupazione dell’interessato.

In particolare:

Se il lavoratore è disoccupato da non più di 6 mesi, l’offerta di lavoro deve avere le seguenti caratteristiche:

  • dal punto di vista della coerenza professionale, deve riguardare uno dei settori individuati nel patto di servizio sottoscritto dal lavoratore;
  • la retribuzione offerta deve essere maggiore di 1,2 volte l’indennità di disoccupazione percepita, se il disoccupato percepisce un trattamento di sostegno al reddito;
  • la distanza dal luogo di lavoro non può essere superiore a 50 km (35 km in mancanza di mezzi pubblici), o raggiungibile in più di 80 minuti in media con mezzi pubblici;

 

se il lavoratore è disoccupato da 6 a 12 mesi, l’offerta di lavoro deve avere le seguenti caratteristiche:

  • dal punto di vista della coerenza professionale, deve riguardare uno dei settori individuati nel patto di servizio sottoscritto dal lavoratore, o contigui ai settori individuati;
  • la retribuzione offerta deve essere maggiore di 1,2 volte l’indennità di disoccupazione percepita, se il disoccupato percepisce un trattamento di sostegno al reddito;
  • la distanza dal luogo di lavoro non può essere superiore a 50 km (35 km in mancanza di mezzi pubblici), o raggiungibile in più di 80 minuti in media con mezzi pubblici;

 

se il lavoratore è disoccupato da oltre 12 mesi, l’offerta di lavoro deve avere le seguenti caratteristiche:

  • dal punto di vista della coerenza professionale, può riguardare qualsiasi settore lavorativo;
  • la retribuzione offerta deve essere maggiore di 1,2 volte l’indennità di disoccupazione percepita, se il disoccupato percepisce un trattamento di sostegno al reddito;
  • la distanza dal luogo di lavoro non può essere superiore a 80 km (56 km in mancanza di mezzi pubblici) o raggiungibile in oltre 100 minuti con mezzi pubblici.

 

Il rapporto di lavoro, per quanto riguarda la durata, deve essere:

  • a tempo indeterminato;
  • a termine o con contratto di somministrazione, con una durata di almeno tre mesi.

Per quanto riguarda l’orario di lavoro, il rapporto deve essere a tempo pieno, o a tempo parziale, con un orario non inferiore all’80% rispetto all’orario dell’ultimo contratto di lavoro.

Lo stipendio previsto, poi, non deve essere inferiore ai minimi della contrattazione collettiva.

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