Naspi e maternità, facciamo chiarezza

NASpI e Maternità 2025: Tutto Quello che Devi Sapere
Molte mamme, durante o dopo la gravidanza, si trovano a dover affrontare la fine del proprio contratto di lavoro o una sospensione dell’attività. Una delle domande più frequenti è: “Posso chiedere la NASpI se sono in maternità?” La risposta dipende dal momento in cui avviene l’interruzione del rapporto di lavoro e dalla fase della maternità in cui ti trovi. In questo articolo, Sportello Mamme ti spiega quando puoi richiederla, come funziona la sospensione e quali errori evitare per non perdere il diritto al sussidio..
Che cos’è la NASpI
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un’indennità economica riconosciuta dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro in modo involontario. Può essere compatibile con i periodi di maternità, ma solo in determinate condizioni, a seconda che la gravidanza sia in corso, anticipata o già conclusa.
NASpI e maternità obbligatoria: quando non si può richiedere
Durante il congedo di maternità obbligatorio (generalmente 2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto), non è possibile percepire la NASpI perché in quel periodo si riceve già l’indennità di maternità. Tuttavia, se il rapporto di lavoro termina durante il congedo, la NASpI può essere richiesta subito dopo la fine della maternità, con decorrenza dal primo giorno successivo al congedo.
Esempio pratico: Il tuo contratto a termine scade il 15 gennaio, ma sei in maternità fino al 10 marzo. In questo caso, potrai presentare la domanda di NASpI a partire dall’11 marzo. Alla scadenza del contratto, dovrai presentare domanda di maternità con pagamento diretto da parte di INPS.
NASpI e gravidanza prima del congedo
Se la cessazione del rapporto di lavoro avviene prima dell’inizio del congedo di maternità obbligatoria, puoi presentare la domanda di NASpI subito. Quando inizia il periodo di maternità obbligatoria (2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo), si presenta la domanda di maternità, a seguito della quale l’INPS sospende automaticamente il pagamento della NASpI. L’erogazione della NASpI riprende successivamente alla fine del periodo di maternità obbligatoria comunicato, ovvero al termine del congedo.

Come Funziona la NASpI in Caso di Maternità
Dopo la maternità puoi richiedere la NASpI entro 68 giorni dalla fine del congedo, purché tu:
- tu abbia avuto un rapporto di lavoro dipendente;
- tu possa dimostrare 13 settimane (3 mesi) di contributi nei 4 anni precedenti;
- la cessazione sia involontaria (no dimissioni volontarie, salvo giusta causa).
La domanda va presentata online sul portale INPS, ma è fondamentale controllare la correttezza dei dati anagrafici, dei contributi e delle date di cessazione, per evitare blocchi o ritardi nei pagamenti.
NASpI e maternità anticipata: come funziona
La maternità anticipata viene concessa quando la lavoratrice deve astenersi dal lavoro prima del periodo di maternità obbligatoria, per motivi di salute o per mansioni incompatibili con la gravidanza (su richiesta del medico o della ASL). In questa situazione: se il rapporto di lavoro termina durante la maternità anticipata, non puoi percepire la NASpI nello stesso periodo, perché ricevi già l’indennità di maternità. Tuttavia, potrai richiedere la NASpI al termine della maternità, che include anche il periodo anticipato, e la decorrenza partirà dal giorno successivo alla fine del congedo complessivo (anticipato + obbligatorio). In alternativa, è possibile inoltrare la domanda di NASpI entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. In questo caso, l’INPS congela la domanda fino al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio.
Esempio pratico: Se sei in maternità anticipata da ottobre e il contratto scade a dicembre, potrai chiedere la NASpI solo dopo la fine della maternità obbligatoria, che si concluderà dopo il parto, oppure inoltrare la domanda di NASpI entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. In questo caso, l’INPS congela la domanda fino al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio. Alla scadenza del contratto, dovrai presentare domanda di maternità con pagamento diretto da parte di INPS.
Sportello Mamme ti aiuta a calcolare la data corretta di decorrenza per evitare che l’INPS respinga la domanda o ne posticipi il pagamento.
Dimissioni entro il primo anno di vita del bambino
Importante: In base all’art. 55, comma 4 del D.Lgs. 151/2001, la mamma lavoratrice che si dimette entro il primo anno di vita del bambino ha diritto alla NASpI, perché le dimissioni vengono considerate “tutelate” e non volontarie. In questo caso, la procedura prevede che le dimissioni siano convalidate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) per garantire la validità della richiesta e il diritto al sussidio.
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Documenti necessari per la richiesta
Per inoltrare la domanda è necessario avere:
- Carta d’identità
- Modello SR188 compilato e firmato (scaricare dal portale Inps)
- Contratto di lavoro scaduto, in caso di contratto a tempo determinato
- Lettera di licenziamento
- Modulo UniLav da richiedere al datore di lavoro
- Ultima busta paga relativa all’ultimo contratto
- Autocertificazione del reddito presunto per l’anno in corso (in caso di lavoratori autonomi, possessori di partita IVA o con contratti di collaborazione)
- Certificato medico per “riacquistate capacità lavorative”, se l’ultimo giorno di lavoro si era in malattia da richiedere al medico di base
- Certificazione delle dimissioni rilasciata dall’Ispettorato del Lavoro, in caso di dimissioni volontarie nel periodo protetto autocertificazione del periodo di preavviso, le madri che si dimettono entro l’anno di vita del bambino tramite l’Ispettorato Territoriale del Lavoro non sono obbligate a lavorare durante il periodo di preavviso.
Tuttavia, il datore di lavoro è tenuto a retribuirlo come se fosse stato svolto .È fondamentale conoscere con precisione il periodo di preavviso indennizzato, poiché la NASpI partirà solo al termine di tale periodo.
Errori da evitare nella richiesta NASpI
Molte domande vengono respinte o sospese per piccoli errori nella compilazione o nella documentazione allegata. Gli errori più comuni sono:
- inserire date sbagliate di cessazione o congedo;
- omissione di contributi (in particolare nei contratti a termine o part-time);
- mancata sospensione automatica in caso di maternità iniziata dopo la NASpI;
presentazione oltre i 68 giorni dal termine del congedo.
Come ti aiuta Sportello Mamme
Con Sportello Mamme, non sei sola nella burocrazia.
Le nostre consulenti verificano tutti i tuoi dati, compilano la domanda NASpI per tuo conto e ti assistono in tempo reale in caso di controlli o richieste da parte dell’INPS.
Inoltre, se la maternità incide sui tempi o sull’importo, ti spieghiamo come pianificare al meglio la procedura per non perdere neanche un giorno di copertura economica.
In caso di errori o integrazioni richieste dall’INPS, basta una mail o un messaggio in chat: la tua consulente si attiva immediatamente, senza che tu debba recarti fisicamente a un CAF o patronato.
Questo è il valore aggiunto di Sportello Mamme: un filo diretto con la tua consulente, sempre presente e pronta a risolvere i tuoi dubbi in tempo reale.
Conclusione
Sì, puoi richiedere la NASpI anche se sei in maternità, compresa quella anticipata, e anche se ti dimetti entro il primo anno di vita del bambino. Con il supporto delle consulenti di Sportello Mamme, avrai la certezza di presentare la domanda correttamente e ottenere il massimo dell’indennità, senza errori o perdite di tempo.
FAQ: domande frequenti
La NASpI è compatibile con il congedo di maternità?
Sì, la NASpI è compatibile, ma non può essere percepita contemporaneamente all’indennità di maternità obbligatoria. Durante il congedo obbligatorio si riceve l’indennità di maternità, mentre la NASpI viene sospesa e riprende al termine del congedo.
Posso richiedere la NASpI se sono in maternità?
Sì, puoi richiederla. Se il contratto termina durante la maternità, la NASpI può essere richiesta subito dopo la fine del congedo. Se il contratto termina prima della maternità, puoi richiederla subito e verrà automaticamente sospesa durante il congedo obbligatorio.
Quali sono gli errori da evitare nella richiesta NASpI?
Gli errori più comuni sono: inserire date sbagliate di cessazione o congedo, omissione di contributi (in particolare nei contratti a termine o part-time), mancata sospensione automatica in caso di maternità iniziata dopo la NASpI, presentazione oltre i 68 giorni dal termine del congedo.
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Qual’e la procedura per richiedere la maternità sospendendo la Naspi?
Ciao Cinzia,
per poter sospendere la NASpI durante il periodo di maternità obbligatoria, è necessario presentare le seguenti domande/comunicazioni:
-Due mesi prima della data presunta del parto, dovrai presentare la domanda di maternità obbligatoria – periodo ante partum, indicando la data di cessazione del rapporto di lavoro e il tuo IBAN.
-Dovrai inoltre effettuare a NASpI/Com, indicando il periodo di sospensione corrispondente alla maternità ante partum.
-Dopo il parto, dovrai presentare un’ulteriore domanda di maternità per i successivi tre mesi, indicando nuovamente il tuo IBAN.
– Dovrai quindi effettuare una nuova NASpI/Com, indicando il periodo di sospensione corrispondente alla maternità post partum.
Al termine del periodo di maternità obbligatoria, l’INPS procederà con il ripristino dell’erogazione della NASpI per il periodo residuo spettante.
Ti consigliamo di compilare il nostro questionario a questo link https://bonusmamme.sportellomamme.com/login
Bastano pochi minuti:)
Una volta ricevuto il nostro responso, ti contatteremo per approfondire quanto illustrato, conoscere nuovi possibili bonus che potrebbero non essere indicati e rispondere ai tuoi dubbi. Una nostra consulente ti chiamerà il prima possibile da numero privato.
Un caro saluto.
Ho perso il lavoro ad Ottobre 2025 mentre ero in maternità anticipata e ho fatto domanda di naspi a giugno 2026 al termine della maternità obbligatoria. Me l’hanno respinta perché ho superato il termine dei 68gg dal licenziamento. Posso fare ricorso?
Ciao Martina,
sarebbe necessario conoscere più nel dettaglio la situazione per poterti dare un’indicazione precisa.
In linea generale, il periodo di maternità viene considerato periodo neutro ai fini del calcolo dei 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per la presentazione della domanda NASpI.
Ti consigliamo, pertanto, di fissare un appuntamento direttamente presso l’INPS per verificare la tua specifica situazione e, qualora necessario, procedere con un eventuale ricorso.
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Un caro saluto.
buongiorno ho un contratto che è iniziato il 31/03/25 e finisce il 31/03/26 e attualmente sono in stato interessante, data presunta del parto 7 settembre è molto probabilmente non rinnoveranno il contratto.la mia domanda è se ad aprile inizio a percepire la naspi per disoccupazione, come funziona per sospenderla richiedere la maternità obbligatoria? la maternità dovrebbe iniziare a luglio e finire a novembre? e poi potrei continuare a percepire la naspi altri 3 mesi? (aprile-maggio-giugno sarebbe disoccupazione)
grazie
Buongiorno
Se do le dimissioni entro l’anno del bambino qual’è il periodo massimale che posso prendere la naspi?