
Maternità obbligatoria
La maternità obbligatoria di Silvia, lavoratrice autonoma iscritta a Gestione Separata, è una storia davvero travagliata.
Come funziona maternità obbligatoria
Le quasi-mamme lavoratrici autonome, iscritte a Gestione Separata Inps, sono beneficiarie dell’ammortizzatore maternità obbligatoria che consta di un sussidio di nr. 5 mesi obbligatori (di cui 2 prima del parto e 3 successivi al parto), retribuiti all’80% (rapportato ai giorni di sussidio) del reddito dell’anno precedente alla data di presentazione della domanda.
Per poter presentare domanda di maternità obbligatoria è importante disporre del requisito contributivo ossia vantare almeno un trimestre di contribuzione versata. Diversamente non è possibile essere beneficiarie dell’ammortizzatore.
La presentazione della domanda di per sè è semplice. E’ possibile presentarla sia in modalità online tramite portale web e pin dispositivo sia tramite call center identificandosi con pin dispositivo.
Durante la compilazione della domanda (che si divide in domanda pre parto e post parto) è possibile allegare i documenti necessari, tramite l’apposito tasto “allegati” (spesso tale funzione non è supportata dal browser chrome).
Maternità obbligatoria pre-parto
I documenti necessari per la presentazione della domanda maternità obbligatoria pre-parto sono i seguenti:
- certificato medico di gravidanza che attesti lo stato di gravidanza e la data presunta del parto rilasciato da un medico ASL;
- documenti anagrafici in corso di validità (c.f. e c.i.);
- modello SR163 per la certificazione delle coordinate bancarie (nel caso di Banca online, è necessario altresì compilare il modello SR163 autonomamente e presentarlo unitamente alla certificazione di titolarità del conto corrente scaricabile dal proprio account home banking);
- ricevuta protocollata di iscrizione alla Gestione Separata Inps;
- attestazione attribuzione partita iva;
- ultimo modello redditi disponibile unitamente a ricevuta di invio telematica.
Presentata correttamente la domanda, di cui si può scaricare riepilogo e ricevuta protocollata, occorre attendere i tempi tecnici di lavorazione (30 gg.). Inps provvede ad istruire e lavorare la domanda, liquidando la prestazione sul reddito provvisorio.
Maternità obbligatoria post-parto
I documenti necessari per la presentazione della domanda di maternità obbligatoria post-parto sono i seguenti:
- atto di nascita del minore;
- lettera dimissioni dall’ospedale;
- codice fiscale del minore;
- conferma del modello SR163.
Anche in questo secondo caso, una volta presentata la domanda (di cui sono sempre scaricabili riepilogo domanda e ricevuta protocollata), istruita e lavorata da Inps entro i tempi tecnici di 30 gg., la stessa viene liquidata sulla base del reddito provvisorio.
Nel caso si sia presentata la domanda tramite call center, occorre presentare i documenti in originale presso la sede Inps di competenza territoriale.
L’operatore Inps provvederà a rilasciarvi una ricevuta di acquisizione dei documenti con apposito protocollo. Vi consiglio di farvi rilasciare una ricevuta ben dettagliata che specifichi ogni singolo documento consegnato. Diversamente quando dovrete effettuare dei solleciti o contestare qualche richiesta dell’ente rispetto ad una mancanza documentale, sarete tutelate dalla ricevuta stessa che esplicita ogni documento consegnato. Sulla ricevuta stessa oltre il numero di protocollo sarà presente anche il nominativo dell’operatore che ha acquisito i documenti.
Non appena disponibili:
- il nuovo modello redditi unitamente a ricevuta di invio telematica
- i modelli di delega F24 quietanzati (che comprovino il pagamento delle tasse e dei contributi)
sarà vostra cura presentarli ad Inps, tramite mail, servizio “Inps risponde” oppure chiedendo un appuntamento presso l’Ente.
In questo modo Inps liquiderà a conguaglio il dovuto sulla base del reddito effettivo.
Come vedete si tratta di una procedura semplice e veloce che nell’era del digitale dovrebbe filare liscia e senza intoppi.
Purtroppo, per esperienza, vi dico che sono più le situazioni in cui le domande si incagliano, i documenti si perdono, l’Inps è in ritardo che quelle in cui la lavoratrice riceve il pagamento in modo puntuale e preciso. Potete però contare sul nostro servizio: al ricevimento della documentazione necessaria (trasmissibile telematicamente), evaderemo la pratica in 48h.
La storia di Silvia
Vi racconto la storia di Silvia, una designer autonoma. Donna competente ed informata, si è ben documentata su tutto quanto di necessario e utile ai fini della presentazione della domanda stessa.
Ho presentato la domanda di Silvia nel novembre del 2017 per la prestazione pre-parto. Ho allegato i documenti usufruendo della funzione “allegati” e poi per sicurezza li ho inviati anche via mail all’apposito indirizzo riferito alla sede di competenza Inps a Torino (Silvia all’epoca risiedeva a Torino).
Pochi giorni prima del parto, un operatore Inps ha contattato Silvia informandola che la domanda presentata fosse priva dei documenti e la invitava a consegnarli in formato originale presso la sede di competenza.
Due giorni dopo Silvia partoriva Pietro e cosi quando la mamma di Silvia ha portato i documenti in originale alla sede di competenza, l’operatore le ha consigliato di depositare anche quelli relativi alla prestazione post parto, cosi da velocizzare le tempistiche.
La mamma di Silvia ha impacchettato il tutto per bene in busta chiusa (per i dati sensibili) e l’operatore ha rilasciato apposita ricevuta protocollata di acquisizione documentale.
Io ho presentato domanda per la prestazione post parto e poi tutte e 3 insieme a Pietro siamo rimaste in attesa della liquidazione delle prestazioni provvisorie.
Sono passati giorni, mesi, mail di sollecito, linee inps, solleciti al call center, appuntamenti a Torino, ma nulla. Alcuna risposta ci è stata fornita alle mail. Alcuna soluzione dopo gli appuntamenti. Alcun interesse.
Finalmente all’orizzonte due bonifici per la prestazione pre parto, di importo provvisorio (ma molto provvisorio) e accostati ad una causale errata che ci ha reso difficile ricostruire il periodo indennizzato.
Non dimentichiamoci che Silvia è una lavoratrice autonoma e quindi la maternità viene erogata direttamente da Inps, e se Inps non paga, Silvia non ha sussidio. Ma pensate che questo sia interessato ad Inps? Assolutamente no.
Nel corso del 2018 Silvia si trasferisce a Milano, così sfinite dalla situazione, a Settembre tentiamo di chiedere alla sede competente di Milano se può prendere in carico la pratica di maternità completa di Silvia.
Troviamo un referente davvero disponibile, che, allarmato dal racconto effettua una linea Inps urgente interna a Torino per cercare di sistemare la posizione nell’immediato. A seguito di questo input, Torino si risveglia e manda un “sms” a Silvia richiedendo la copia originale dei documenti già presentati (si lo so è allucinante!)
Hai già verificato a quali bonus/premialità/indennità hai diritto?
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Grazie.. Seguirò quanto scritto per inviare la domanda di maternità.
Sono alla terza gravidanza e per le due precedenti ho dovuto perdere parecchio tempo dietro a documenti e moduli persi o non inviati correttamente e operatori del call center in cui ognuno diceva la sua.
Spero di essere piu fortunata questa volta
Buongiorno Marina,
speriamo che questa volta vada meglio allora😉.
Se vuoi un aiuto e sei interessata ai nostri servizi noi ci occupiamo della richiesta della maternità pre e post parto, del bonus bebè, del premio alla nascita, degli assegni familiari, dell’elaborazione dell’ISEE, di un eventuale bonus nido, e altri bonus e prestazioni alle quali potresti avere diritto in base alla tua situazione personale.
Per seguire tutte queste pratiche abbiamo un servizio in abbonamento annuale, senza rinnovo automatico, al costo di 99 euro+iva (per dipendenti/disoccupati/inoccupati) o 199 euro+iva per gli autonomi.
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Qualora non fossi interessata a tutto questo pacchetto, abbiamo una linea di servizi che si chiama Short, che ha un costo di 60 euro iva inclusa, e comprende due pratiche a tua scelta ed è legato esclusivamente all’evasione delle pratiche che ci richiedi senza l’analisi complessiva della tua posizione e la consulenza continuativa.
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Buona giornata!🙂