Congedo Parentale INPS, cos’è?

ll congedo parentale INPS è un periodo di astensione dall’attività lavorativa che si aggiunge a quello obbligatorio di 5 mesi (di cui 2 prima del parto e 3 post), per il quale spetta una copertura economica a carico dell’INPS per i giorni di non lavoro. Questo periodo facoltativo è previsto dalla Legge (Dlgs n- 151/2001) ed in passato era conosciuto come astensione facoltativa e chiamato erroneamente anche permesso parentale.

Si può fruirne del congedo parentale INPS fino ai 12 anni di età del figlio secondo limiti di durata diversi a seconda che siano presenti entrambi i genitori o solo uno di essi.

Il trattamento economico dell’INPS non viene erogato per l’intero periodo di congedo ma solamente per 6 mesi, elevabili a 10 o 11 se si rispettano determinate condizioni reddituali.

A chi spetta l’indennità Congedo Parentale INPS

L’indennità Congedo Parentale INPS spetta a chi è titolare di un regolare rapporto di lavoro all’inizio del congedo:

  • Fino ai 6 anni di età del bambino (compreso il giorno del sesto compleanno), il periodo complessivo massimo (si considerano i giorni fruiti da entrambi i genitori) coperto da indennità è pari a 6 mesi;
  • Dai 6 agli 8 anni di età del bambino, i genitori possono ottenere l’indennità per i giorni mancanti al limite dei 6 mesi e aggiungere altri periodi fino ai 10 o 11 mesi (oppure per i periodi massimi individuali) a patto che il reddito del richiedente sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) pari per il 2019 ad euro 513,01 mensili;
  • Dagli 8 ai 12 anni del figlio non spetta alcuna indennità.

 

Durata del Congedo Parentale INPS

La durata complessiva del congedo parentale INPS non deve superare i dieci mesi: 

  • alla madre lavoratrice compete, trascorso il periodo di congedo obbligatorio di maternità, un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi;
  • al padre lavoratore compete un periodo continuativo o frazionato non superiore ai sei mesi;
  • se è presente un solo genitore, a questo compete un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi
     

N.B. Se il padre fruisce del congedo parentale per almeno tre mesi, il periodo complessivo dei congedi per i genitori è elevato a undici mesi complessivi, quindi il padre potrà usufruire di un periodo complessivo di sette mesi ( la legge così facendo  tenta di incentivare la fruizione dell’astensione facoltativa da parte del padre, alfine di contrastare l’abitudine consolidata che vede la madre maggiormente coinvolta nella cura dei figli).

Il recente Jobs act (D. Lgs. n. 80/2015, in vigore dal 25 giugno 2015) ha stabilito che è possibile fruire del congedo parentale ad ore, anziché a giorni.

La norma pone però un limite alla fruizione oraria: il genitore non può assentarsi per un numero di ore giornaliero superiore alla metà del suo orario medio giornaliero di servizio e non può unire alle ore di congedo parentale altre ore di permesso legate alla maternità.

Prolungamento del congedo parentale per figli con handicap 

La legge prevede un prolungamento del congedo parentale per un periodo massimo di tre anni in favore della madre o, in alternativa, del padre di minore con disabilità grave fino al compimento del dodicesimo anno di vita del bambino, a condizione che non sia ricoverato a tempo pieno in una struttura sanitaria salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore. Per la durata dei tre anni si ha diritto al  trattamento economico pari al 30% della retribuzione. 

Congedo parentale INPS: quanto spetta di indennità

Il congedo parentale va computato nell’anzianità di servizio ad eccezione degli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità.

Viene retribuito con un trattamento economico pari al 30% della retribuzione fino al sesto anno di età del bambino e per un periodo massimo di sei mesi complessivo fra i genitori;

  • dal compimento del sesto anno di età del bambino e fino all’ottavo anno, spetta una retribuzione pari al 30% esclusivamente nel caso in cui il reddito del genitore sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione;
  • dal compimento del sesto anno di età del bambino e fino al dodicesimo anno, spetta il congedo ma non retribuito (con l’eccezione di quanto detto al punto precedente, tra i sei e gli otto anni);
  • è coperto da contribuzione figurativa (pagata dalla gestione previdenziale cui sono iscritti i lavoratori).

 

Congedo parentale INPS 2019: come fare domanda

La domanda per avere diritto ai periodi di congedo parentale deve essere inoltrata all’INPS prima dell’inizio dell’assenza:

  • In via telematica collegandosi al sito inps.it se in possesso di PIN o credenziali SPID;
  • Chiamando il Contact center all’803.164 (da rete fissa) o lo 06.164.164 da rete mobile (necessario essere in possesso di PIN o credenziali SPID);
  • Avvalendosi di patronati o intermediari abilitati (in questo caso non è necessario il PIN o le credenziali SPID).

Copia della domanda inoltrata all’INPS deve essere consegnata anche al datore di lavoro, a giustificazione dei giorni di assenza e per consentirgli di calcolare correttamente l’importo dell’indennità da anticipare in busta paga.

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