Congedo Obbligatorio Padre

Per il congedo obbligatorio padre o di paternità, in base alla legge di Bilancio entrata in vigore lo scorso primo gennaio, i giorni lavorativi di astensione obbligatoria dal lavoro per i neo papà passano da 7 dello scorso anno a 10. A questi se ne aggiunge uno da prendere in alternativa alla madre. Il congedo deve essere utilizzato nei primi cinque mesi di vita del neonato ed è retribuito al 100 per cento. Ci si riferisce al provvedimento approvato a luglio 2019, che dà agli Stati membri dell’Unione Europea tre anni per adeguarsi (disposizione della direttiva europea che tutti i paesi dovranno recepire entro il 2022). 

 

Attenzione però! Il congedo obbligatorio padre o di paternità non è una misura strutturale, quindi necessita di rinnovo di anno in anno.

Facciamo un po’ di storia:

fino al 2012 i neo papà potevano usufruire soltanto del congedo parentale, ossia l’astensione facoltativa dal lavoro fino all’ottavo anno di età del bambino per un periodo di tempo continuativo o frazionato e una retribuzione al 30% dello stipendio; una misura non solo riservata ai genitori padri, ma che può essere richiesta da entrambi (madre padre). Al principio erano solo due giorni. Nel 2016 sono diventati quattro. Già le ultime due Manovre Finanziarie si sono interessate del congedo di paternità obbligatoria, ampliando le giornate retribuite da 4 a 5 nel 2019; da 5 a 7 nel 2020.

Secondo i dati di INPS negli anni i lavoratori padri che hanno beneficiato del congedo sono aumentati : dai 73mila del 2015 ai 135mila del 2019.

Congedo obbligatorio padre Inps 2021: a chi spetta

 Spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato per i figli

  • naturali;
  • adottivi;
  • affidatari.

Entro e non oltre il quinto (5) mese di vita del bambino (in caso di nascita). Entro e non oltre il quinto (5) mese di adozione e/o affido. Sono esclusi i dipendenti del settore pubblico.

Il congedo di paternità INPS 2021 può essere richiesto e utilizzato anche in contemporanea con il periodo di astensione dal lavoro obbligatorio della madre.

 

Congedo obbligatorio padre Inps 2021: quanto spetta

Durante il congedo il papà ha diritto a ricevere in busta paga il 100% dell’intera retribuzione. È quindi obbligo del datore di lavoro anticipare in busta paga tali somme per poi compensarle nel mod. F24 con i contributi dovuti all’INPS.

 

Congedo di paternità obbligatorio Inps 2021: quanti giorni ti spettano?

I padri lavoratori in congedo di paternità obbligatorio o facoltativo hanno diritto dal 2021 a 10 giorni di astensione dal lavoro ad un’indennità pari al 100% della retribuzione.  Il neo papà deve comunicare al datore di lavoro le date di fruizione del congedo, meglio se per iscritto, 15 giorni prima del congedo o dalla data presunta del parto

ATTENZIONE!

Il congedo è attualmente operativo per i dipendenti privati, mancando per i dipendenti pubblici il relativo provvedimento attuativo previsto dall’art. 1, c. 8, della L. 92/2012 che ne subordina l’operatività all’approvazione del Ministro per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione. Considerando che i numeri indicano più di un milione di lavoratori su un totale di 3 milioni e 300mila dipendenti pubblici, non è poca cosa!

 

Congedo facoltativo: in accordo con la madre

E’ importante non dimenticare che al periodo di congedo di paternità, anche per il 2021, è possibile aggiungere un ulteriore giorno di congedo facoltativo, da fruire in accordo e in alternativa alla madre in astensione obbligatoria,  Ciò significa che questo giorno di assenza in più, può essere utilizzato dal papà, solo a condizione che la neo mamma rinunci ad un giorno del proprio congedo.

Se guardiamo all’estero la situazione è, come spesso accade, un po’ diversa: in Spagna dal primo gennaio 2021 è entrato in vigore il decreto legge del 2019 che prevede gradualmente per i padri le stesse 16 settimane di congedo, individuali e non trasferibili, retribuite al 100 per 100, previste per la madre; in Islanda sono previsti tre mesi per entrambi i genitori; in Francia il congedo di paternità è di 28 giorni, di cui però solo sette obbligatori;  in Svizzera è stata votata l’introduzione di un congedo di paternità di due settimane, con un referendum che ha vinto con oltre il 60% delle preferenze.

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