Congedo di paternità 2022

Congedo di paternità 2022 obbligatorio confermato dal disegno di legge di Bilancio 2022 a 10 giorni e la misura diventa strutturale, da fruire nei primi 5 mesi dalla nascita del figlio. 

Così recita l’art. 32 del disegno di legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2022, così come predisposto dal Consiglio dei Ministri nella seduta n. 44 del 28 ottobre 2021.

La modifica interesserà sia il congedo obbligatorio che il congedo facoltativo, previsti dall’art. 4, comma 24, lett. a), della Legge n. 92/2012 (cd. “Riforma Fornero”).

 

Congedo di paternità obbligatorio INPS 2022: a chi spetta

Spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti del settore privato per figli

  • naturali;
  • adottivi;
  • affidatari.

Entro e non oltre il quinto (5) mese di vita del bambino (in caso di nascita). Entro e non oltre il quinto (5) mese di adozione e/o affido. Sono esclusi i dipendenti del settore pubblico.

ATTENZIONE!

Il congedo di paternità è attualmente operativo per i dipendenti privati mancando per i dipendenti pubblici il relativo provvedimento attuativo previsto dall’art. 1, c. 8, della L. 92/2012 che ne subordina l’operatività all’approvazione del Ministro per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione. Delega che il Ministero non ha ancora espletato.

Considerando che i numeri indicano più di un milione di lavoratori su un totale di 3 milioni e 300mila dipendenti pubblici, non è poca cosa!

 

Congedo di paternità obbligatorio INPS 2022: quanti giorni ti spettano?

Entro e non oltre il quinto (5) mese di vita del bambino/a (in caso di nascita).
Entro e non oltre il quinto (5) mese di adozione e/o affido 

Il lavoratore dovrà usufruire, obbligatoriamente, di 10 giorni di congedo di paternità, che possono essere goduti anche in via non continuativa. Tale termine resta fissato anche nel caso di parto prematuro, ipotesi nella quale la madre potrebbe invece far slittare il termine di inizio del congedo obbligatorio.

Inoltre, parimenti a quanto disposto per il congedo di maternità obbligatorio, la durata del congedo di paternità obbligatorio e del congedo di paternità facoltativo non subisce variazioni nei casi di parto plurimo.

Infine, la legge di Bilancio per il 2021 (art. 1, comma 363, lett. a), Legge 30 dicembre 2020, n. 178) ha ampliato la tutela del congedo prevedendo la fruizione anche nel caso di morte perinatale del figlio.

 

Congedo obbligatorio paternità INPS 2022: quanto spetta

Durante il congedo di paternità si ha diritto a ricevere in busta paga il 100% dell’intera retribuzione.              
È quindi obbligo del datore di lavoro anticipare in busta paga tali somme per poi compensarle nel mod. F24 con i contributi dovuti a INPS.

 

Congedo obbligatorio paternità INPS 2022: come presentare la domanda

Per usufruire dei giorni di congedo obbligatorio, anche non consecutivi, il padre lavoratore dipendente deve comunicare, al proprio datore di lavoro, per iscritto e con un anticipo di almeno 15 giorni, le date in cui intende utilizzare il congedo. In concomitanza dell’evento nascita, il preavviso di 15 giorni si calcola sulla data presunta del parto.(dpp)

Il datore di lavoro, una volta ricevuta la richiesta scritta, comunica a INPS le giornate di congedo fruite. Nel caso di pagamento diretto da parte di INPS, la domanda andrà  presentata on-line, all’Ente attraverso il servizio dedicato.

 

Congedo di paternità facoltativo 2022

E’ importante non dimenticare che al periodo di congedo di paternità, anche per il 2022, è possibile aggiungere un ulteriore giorno di congedo facoltativo, da fruire in accordo e in alternativa alla madre in astensione obbligatoria. Ciò significa che questo giorno di assenza in più, può essere utilizzato dal papà, solo a condizione che la neo mamma rinunci ad un giorno del proprio congedo.

Il congedo facoltativo, a differenza da quello obbligatorio, è condizionato alla scelta della lavoratrice madre di non fruire di un giorno di congedo di maternità. Il giorno fruito dal padre anticipa, quindi, di un giorno il termine finale del congedo di maternità della madre.

Per il giorno di congedo facoltativo, il padre lavoratore ha diritto a un’indennità giornaliera, a carico dell’INPS, pari al 100% della retribuzione.

Anche per usufruire del giorno di congedo facoltativo il padre lavoratore deve comunicare al proprio datore di lavoro, per iscritto e con un anticipo di almeno 15 giorni, la data in cui intende utilizzare il congedo allegando alla richiesta una dichiarazione della madre di non fruizione del congedo di maternità a lei spettante il giorno equivalente a quello richiesto dal padre, con conseguente riduzione del congedo di maternità. La stessa deve essere presentata anche al datore di lavoro della lavoratrice madre, a cura di uno dei due genitori.

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