Congedo di Maternità obbligatoria in scadenza di Contratto: Tutti i Diritti e le Tutele

AGGIORNAMENTO: 02 Lug 2025
Perché parliamo di Congedo di Maternità Obbligatoria in scadenza di contratto?
Il congedo di maternità obbligatoria rappresenta una tutela fondamentale per le lavoratrici dipendenti, garantendo un periodo di astensione dal lavoro retribuito dall’INPS. Ma cosa succede quando il congedo di maternità in scadenza di contratto crea incertezze sulla continuità dei diritti? La normativa italiana prevede specifiche tutele che proteggono le lavoratrici anche nei casi più complessi, dalla scadenza del contratto durante il periodo di astensione obbligatoria fino alla cessazione del rapporto prima dell’inizio del congedo.
Il congedo di maternità obbligatoria: caratteristiche generali
Il congedo di maternità obbligatoria è un periodo di astensione dal lavoro che tutela la lavoratrice dipendente durante la gravidanza e dopo il parto. Questo diritto garantisce un’indennità sostitutiva pari all’80% dell’ultima retribuzione percepita, finanziata dall’INPS ma normalmente anticipata dal datore di lavoro.
La durata standard del congedo è di 5 mesi complessivi, tradizionalmente ripartiti in:
- 2 mesi prima della data presunta del parto
- 3 mesi dopo il parto
Flessibilità del congedo di maternità
La normativa prevede diverse opzioni di flessibilità, permettendo alla lavoratrice di:
- Lavorare fino al mese precedente il parto e usufruire dei 4 mesi successivi
- Astenersi esclusivamente dopo il parto per tutti i 5 mesi
Queste opzioni richiedono l’attestazione medica che certifichi l’assenza di pregiudizio per la salute di madre e bambino.

Scadenza del contratto durante il congedo di maternità
Una delle situazioni più frequenti riguarda le lavoratrici con contratto a tempo determinato la cui scadenza coincide con il periodo di congedo di maternità. È fondamentale comprendere che il datore di lavoro non può licenziare una lavoratrice in gravidanza, ma non ha l’obbligo di rinnovare un contratto in scadenza.
Tutele garantite dalla normativa
Il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (D.lgs 151/2001) stabilisce chiaramente che:
l’indennità di maternità è corrisposta anche nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro che si verifichino durante i periodi di congedo di maternità.
Come funziona il pagamento dell’indennità
Quando il contratto scade durante il congedo, il pagamento dell’indennità si articola in due fasi:
Durante la validità del contratto
- Il datore di lavoro riconosce in busta paga i compensi dovuti
- L’INPS rimborsa successivamente il datore di lavoro
Dopo la scadenza del contratto
- L’INPS corrisponde direttamente l’indennità alla lavoratrice
- Il pagamento avviene tramite bonifico bancario o postale
Procedura per la doppia domanda
In caso di scadenza del contratto durante il congedo, la lavoratrice deve presentare una doppia domanda:
- Prima domanda: per il periodo coperto dal contratto, a carico del datore di lavoro
- Seconda domanda: per i giorni rimanenti dopo la scadenza, a carico diretto dell’INPS
Contratto scaduto prima dell’inizio del congedo
La normativa tutela anche le lavoratrici il cui rapporto di lavoro cessa prima dell’inizio del congedo di maternità. L’indennità spetta nei seguenti casi:
Condizioni per il diritto all’indennità
Criterio dei 60 giorni
L’indennità di maternità spetta se dalla cessazione del rapporto di lavoro all’inizio del congedo non sono trascorsi più di 60 giorni. Considerando che il congedo inizia 2 mesi prima del parto, hanno diritto le lavoratrici che perdono il lavoro ad almeno 5 mesi di gravidanza.
Titolarità di NASpI
Se il congedo inizia oltre i 60 giorni ma la lavoratrice è titolare di indennità di disoccupazione NASpI, la maternità sostituisce temporaneamente la NASpI, che riprende al termine del congedo.
Requisiti contributivi specifici
Per congedi che iniziano oltre i 60 giorni ma entro 180 giorni dalla cessazione, è richiesto il versamento di almeno 26 contributi settimanali negli ultimi due anni.
Maternità anticipata e scadenza contratto
Il trattamento varia in base alla motivazione dell’astensione anticipata:
Per motivi di salute
L’INPS continua a erogare l’indennità anche dopo la scadenza del contratto, collegandosi poi al congedo obbligatorio.
Per mansioni incompatibili
Il pagamento si interrompe alla cessazione del contratto. L’accesso al congedo obbligatorio è subordinato al rispetto dei requisiti previsti per le disoccupate.
In regola con il tuo collaboratore domestico?
Come richiedere l’indennità: procedura pratica
Documenti necessari
Per la richiesta dell’indennità di maternità con contratto scaduto servono:
- Busta paga e autodichiarazione della data di fine rapporto
- Modulo SR163 per il pagamento diretto
- Certificato medico di gravidanza trasmesso telematicamente dal medico SSN
Tempistiche per la domanda
La domanda deve essere presentata:
- Prima dei due mesi precedenti la data presunta del parto
- Mai oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile
Modalità di presentazione
La domanda può essere presentata:
- Online attraverso il portale INPS
- Tramite Contact Center (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da mobile)
- Attraverso patronati e intermediari autorizzati
Procedura per disoccupate
Le lavoratrici disoccupate devono:
- Richiedere la NASpI entro 68 giorni dalla scadenza del contratto
- Presentare contemporaneamente domanda di maternità ante e post parto
- Successivamente richiedere NASpI-COM per revocare l’indennità di disoccupazione durante il congedo
Hai già verificato a quali bonus/premialità/indennità hai diritto?
FAQ: domande frequenti
Posso richiedere la maternità se il mio contratto è scaduto ma sono ancora incinta?
Sì. Se tra la fine del contratto e l’inizio del periodo di maternità obbligatoria (due mesi prima del parto) trascorrono meno di 60 giorni, puoi comunque richiedere la maternità come lavoratrice dipendente. In questo caso, il pagamento sarà effettuato direttamente dall’INPS.
Se sono in maternità anticipata e scade il contratto, posso continuare a percepire l’indennità?
No. La maternità anticipata legata a condizioni di lavoro a rischio non può essere prorogata dopo la scadenza del contratto. Dopo la cessazione, dovrai fare richiesta di NASpI, che verrà interrotta nei due mesi precedenti il parto per attivare la maternità obbligatoria.
Dopo quanto tempo dalla scadenza del contratto posso chiedere la NASpI?
Puoi richiedere la NASpI subito dopo la scadenza del contratto. Tuttavia, se sei in gravidanza e devi attivare la maternità obbligatoria nei successivi due mesi, è necessario sospendere la NASpI in quel periodo e poi riprenderla alla fine dei tre mesi post parto.
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Buongiorno, dopo svariate telefonate e continui procedimenti diversi a seconda del call center INPS propongo il mio caso. Sono educatrice e dal 28 maggio ho acquisito il documento di maternità anticipata con fine il 17 settembre. il 31 luglio mi è scaduto il contratto. come devo procedere? c’è chi dice che sono coperta con la maternità, chi con Naspi ecc.. la domanda di Naspi l’ho già presentata l’1 agosto ma ad oggi non è ancora stata accolta. Mi hanno inviato una lettera in cui richiedono le date d maternità ma quando vado a inserirle nel portale INPS COM mi da errore. Sono nello sconforto perchè tutto sembra più difficile ancora
Ciao Lisa,
sarebbe necessario conoscere la data presunta del parto. In base alle informazioni che ci hai fornito, possiamo però indicarti di seguito i passaggi da seguire.
Avendo ricevuto il certificato di maternità anticipata fino al 17/09, è necessario presentare sul portale INPS la domanda di maternità anticipata per il periodo dal 01/08 al 17/09, durante il quale sarà l’INPS a erogare l’indennità di maternità.
Nella domanda dovrai indicare la data di cessazione del rapporto di lavoro e il tuo IBAN.
Successivamente:
– Due mesi prima della data presunta del parto, dovrai presentare un’ulteriore domanda di maternità per il periodo di maternità obbligatoria, indicando nuovamente il tuo IBAN.
– Dopo il parto, dovrai presentare un’ulteriore domanda di maternità per i successivi tre mesi, sempre indicando il tuo IBAN.
– Al termine del periodo di maternità, potrai procedere con la domanda di NASpI, che verrà erogata dall’INPS a partire dalla conclusione del periodo di maternità.
Ti consigliamo di compilare il nostro questionario a questo link https://bonusmamme.sportellomamme.com/login
Bastano pochi minuti:)
Una volta ricevuto il nostro responso, ti contatteremo per approfondire quanto illustrato, conoscere nuovi possibili bonus che potrebbero non essere indicati e rispondere ai tuoi dubbi. Una nostra consulente ti chiamerà il prima possibile da numero privato.
Un caro saluto.
Salve, sono una docente precaria della scuola secondaria di secondo grado. Il mio contratto è terminato il 30 giugno, dal 13 maggio al 30 giugno è stato attivato un provvedimento con l’ispettorato del lavoro per rischio chimico biologico. Dovrei andare in maternità obbligatoria il 20 ottobre con data presunta del parto 20 dicembre. Volevo capire se la scuola puó attivare un contratto fuori nomina a partire dal 1 luglio.(specifico che ad oggi non ho nessun provvedimento attivo se non il certificato del ginecologo che richiede l’astensione sino all’inizio del congedo obbligatorio per lavoro a rischio.