Bonus mamme 480 euro 2025: per chi e come richiederlo

da | 6 Giu 25 | Bonus & Premialità | 0 commenti

Bonus mamme 2025: fino a 480 Euro per Lavoratrici Autonome e a Tempo Determinato

Importanti novità in arrivo per il bonus mamme nel 2025, con una nuova misura pensata per sostenere economicamente le madri lavoratrici con redditi medio-bassi (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico). Scopriamo insieme come funziona, quali sono i requisiti e come fare per richiederlo, così potrai prenderti cura del tuo bambino senza pensieri.

Descrizione del bonus mamme 480 Euro

Si tratta di un vero e proprio bonus una tantum che le mamme lavoratrici potranno ricevere sul proprio conto corrente direttamente da INPS. Il nuovo contributo economico di massimo 480 euro sarà destinato a chi lavora con contratto a termine, in modo autonomo o da libera professionista, a patto che abbia almeno due figli, di cui uno sotto i 10 anni, e un reddito da lavoro entro i 40.000 euro annui.
La misura è stata introdotta dal decreto Omnibus approvato il 20 giugno 2025 dal Consiglio dei Ministri e si affianca al precedente bonus previsto per le lavoratrici con contratto a tempo indeterminato.

 

Gli stanziamenti complessivi sono:

  • 300 milioni di euro nella Legge di Bilancio 2025
  • 180 milioni aggiuntivi con il decreto Omnibus  del 20 giugno 2025
  • Totale 480 milioni di euro destinati al sostegno economico per le mamme lavoratrici
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Chi può richiedere il nuovo bonus mamme 2025

Il contributo economico diretto sarà destinato a:

  • Lavoratrici autonome;
  • Libere professioniste;
  • Lavoratrici con contratto a tempo determinato;


Con almeno due figli, di cui uno minore di 10 anni;
Con reddito annuo da lavoro non superiore a 40.000 euro.
Escluse le lavoratrici domestiche.

Dettagli sull’erogazione del bonus mamme 2025

Il contributo da 480 euro verrà calcolato solo per i mesi in cui il figlio più piccolo non ha ancora compiuto 10 anni. A partire dal mese del compleanno, il bonus non sarà più riconosciuto.

Come funziona il calcolo:

  • Con 2 figli: il contributo viene calcolato solo per i mesi in cui il figlio più piccolo non ha ancora compiuto 10 anni
  • Con 3 o più figli: il contributo viene calcolato fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo

 

Esempio pratico di calcolo

se il figlio più piccolo compie 10 anni a ottobre 2025, la lavoratrice avrà diritto a 10 mensilità di contributo per quell’anno (da gennaio a ottobre), corrispondenti a 400 euro totali.

Il bonus verrà erogato in un’unica soluzione a dicembre 2025 e non sarà tassato né soggetto a contribuzione previdenziale.

 

Come richiederlo

Secondo quanto dichiarato dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, il bonus mamme è un contributo una tantum che verrà erogato dall’INPS a dicembre, in unica soluzione, ma solo a seguito di domanda da presentare sul portale ufficiale dell’INPS, tramite apposita procedura online.

ATTENZIONE

Attualmente non è ancora possibile inviare la richiesta, si attende il decreto attuativo che definirà modalità e tempistiche per l’invio delle domande.

Hai già verificato a quali bonus/premialità/indennità hai diritto?

Cosa succede per chi ha un contratto a tempo indeterminato?

Per le lavoratrici con contratto a tempo indeterminato e almeno tre figli, resta valida l’esenzione dai contributi previdenziali fino a 3.000 euro annui, già introdotta nel 2024. L’agevolazione sarà disponibile anche nel 2025 e nel 2026, fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo. In questo caso, il vantaggio si applica direttamente in busta paga, aumentando il netto mensile.

Novità per il 2026

A partire dal 2026 è previsto un cambiamento: il sistema tornerà ad essere basato su detrazione contributiva anziché su bonus diretto. Questo riguarderà sia le lavoratrici dipendenti che quelle autonome (escluse quelle in regime forfetario), sempre con il limite di reddito di 40.000 euro annui e fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo.

Lo stanziamento previsto per il 2026 è di 300 milioni di euro annui.

FAQ: domande frequenti

Posso richiedere il bonus se partorisco in casa?

Sì, anche se hai partorito a casa, hai diritto al bonus, a patto che il tuo bambino venga registrato in modo regolare. Non ti preoccupare, sei comunque coperta!

Quali documenti sono necessari?

È fondamentale avere il certificato di nascita e un documento di identità valido quando fai la richiesta, quindi controlla di avere tutto pronto per non perdere tempo.

Ci sono scadenze da rispettare?

Si attende il decreto attuativo che definirà modalità e tempistiche per l’invio delle domande.

Il bonus vale anche per chi lavora part-time?

Sì, il bonus è calcolato sui mesi effettivamente lavorati, indipendentemente dall’orario settimanale.

Cosa succede se cambio tipologia di contratto durante l'anno?

Il bonus spetta per i mesi in cui non sei occupata con contratto a tempo indeterminato. Se passi da autonoma a dipendente indeterminato, riceverai il bonus solo per i mesi precedenti al cambio.

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