Bonus Bebè e assegno maternità per stranieri

Bonus bebè, o assegno di natalità, e assegno di maternità dello Stato sono ora accessibili a tutti i cittadini stranieri di Paesi Terzi ammessi a soggiornare in Italia per qualsiasi ragione, qualora presentino gli stessi requisiti dei cittadini italiani o europei.

Non devono essere esclusi coloro che si trovano sul territorio nazionale per fini diversi dall’attività lavorativa (motivi di studio, ricongiungimento familiare etc.).

IMPORTANTE!
INPS deve perciò concedere entrambi i bonus a prescindere dalla tipologia di permesso di soggiorno. 

Lo ha stabilito la Corte di Giustizia Europea con la sentenza del 2 settembre 2021 relativa alla causa n. 350-2020. Si tratta di prestazioni che rientrano nei settori della sicurezza sociale per cui bisogna garantire una parità di trattamento. Nel valutare le condizioni di accesso a questi benefici, Inps non può infatti tener conto di situazioni personali quali, appunto, il possesso di un permesso di soggiorno di breve o di lunga durata.

 

Bonus bebè per stranieri

Possono richiedere il bonus bebè, il cosiddetto assegno di natalità INPS, tutti i cittadini, italiani, europei ed extra UE, in possesso di idoneo permesso di soggiorno a prescindere che si tratti di un titolo rilasciato per motivi lavorativi o meno.

Si tratta di una prestazione mensile concessa per tutto il primo anno di vita del bambino in misura variabile in base al valore ISEE, dai 60 ai 180 euro al mese. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso del bambino affidato o adottato nel nucleo familiare.

 

Assegno di maternità dello Stato per stranieri

La stessa regola vale per l’assegno di maternità dello Stato, destinato alle madri lavoratrici prive di copertura previdenziale e con un ISEE inferiore a euro 17.416,66 per l’anno 2021 che hanno bisogno di un sostegno economico per i primi mesi di vita del figlio neonato.

Viene erogato in un’unica soluzione direttamente dall’INPS per chi fa domanda entro sei mesi dalla nascita o dall’affidamento del bambino. L’importo dell’assegno viene rivalutato ogni anno in base ai prezzi al consumo, e quest’anno ammonta 348,12 euro.

Il precedente creato da INPS che aveva rigettato le domande relative al bonus asilo nido 2021 a cittadini stranieri con permesso di soggiorno di breve periodo, ha fatto da apripista. Infatti tenuto conto dell’accoglimento di diversi ricorsi da parte della Corte d’Appello di Milano relativi proprio al mancato accoglimento delle istanze, INPS lo scorso luglio ha comunicato che avrebbe esaminato nuovamente tutte le domande respinte.

L’esclusione dal beneficio era stata ritenuta discriminatoria dai giudici, in linea con l’orientamento dell’Unione Europea richiamato anche nella sentenza del 2 settembre per cui:

la concessione di prestazioni di tal genere non dipende dalla valutazione individuale delle esigenze personali del richiedente, trattandosi di un criterio oggettivo e legalmente definito che determina l’insorgere del diritto a tale prestazione senza che l’autorità competente possa tenere conto di altre circostanze personali.

Stando così le cose, potrebbe essere che INPS provveda anche per l’eventuale riesame delle domande respinte per mancanza del permesso di soggiorno di lungo periodo. 

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