Bonus Baby Sitter decreto Ristori bis

Con il Bonus Baby Sitter decreto Ristori bis il governo ha deciso di estendere alcune misure a sostegno delle famiglie che devono conciliare gli impegni lavorativi con l’assistenza dei figli rimasti a casa.

Questo nuovo bonus baby sitter ha l’obiettivo di sostenere i genitori i cui figli frequentano una scuola secondaria di primo grado in cui, causa emergenza, sia stata disposta la sospensione delle lezioni in presenza. Sono i genitori residenti nelle zone rosse i destinatari del bonus baby sitter di 1.000 euro. 

 

A chi è rivolto 

Il Bonus Baby Sitter decreto Ristori bis è rivolto soltanto ai genitori iscritti alla Gestione Separata e alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria (Ago). La misura, quindi, è rivolta solo ed esclusivamente ai lavoratori autonomi. 

La fruizione del bonus può essere riconosciuta, alternativamente, ad entrambi i genitori a patto che non possano prestare la propria attività lavorativa in smart working.

Per poter usufruire del bonus baby sitter l’altra condizione è che nel nucleo familiare non ci sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Per genitori con figli disabili in situazione di gravità in base all’articolo 4 comma 1 della legge 104, il bonus viene applicato per figli che frequentano scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stato disposta la sospensione della didattica in presenza ma anche nel caso in cui i figli frequentino centri diurni di cui è stata disposta la chiusura.

Restano fuori dalla possibilità di richiedere il nuovo bonus baby sitter di 1.000 euro i lavoratori dipendenti, nei confronti dei quali viene invece prevista la possibilità di accedere al congedo straordinario retribuito al 50% per tutta la durata di sospensione delle attività didattiche in presenza.

 

Il bonus baby sitter decreto Ristori bis non potrà essere usato per pagare nonni o parenti

Tra le novità di questo nuovo Bonus Baby sitter vi è il divieto di utilizzare i voucher riconosciuti per pagare le prestazioni rese da familiari.

 

Quando presentare la domanda

Sia per la presentazione della domanda che per l’uso e la gestione dei voucher riconosciuti bisognerà essere in possesso del PIN INPS (ormai in fase di dismissione e non più richiedibile) o delle credenziali SPID.

La data di avvio delle richieste verrà resa nota da INPS, al quale viene affidato il compito di monitorare che le domande non sforino il tetto massimo di spesa fissato dal decreto Ristori bis. Vengono stanziati 7,5 milioni di euro per l’anno 2020.

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