Bonus asilo nido 2022 confermato insieme ad Assegno Unico. 

Bonus Asilo Nido 2022 confermato, INPS lo riporta con un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook “INPS Giovani”.

ATTENZIONE
Ricordiamo che per la domanda bonus nido 2021, la domanda potrà essere presentata entro la scadenza del 31 dicembre!

 

Bonus Nido 2022 non verrà quindi abrogato causa entrata in vigore di Assegno Unico dal 1° gennaio 2022, ma rimarrà in vigore anche per il prossimo anno. A breve INPS pubblicherà le istruzioni per presentare domanda di accesso al bonus asilo nido 2022.

Considerando che non sono state modificate le regole alla base dell’agevolazione, le indicazioni per la presentazione del bonus nido 2021 dovranno essere seguite anche per le richieste relative al prossimo anno. 

Ricordi il Bonus Nido 2021? Facciamo un breve ripasso

 

Cos’è il bonus asilo nido 2021

La Legge di stabilità 2016 ha introdotto il bonus asilo nido, somma erogata dallo Stato alle famiglie italiane per sostenere il pagamento delle rette dovute alla frequenza degli asili nido pubblici e privati, o per forme di supporto a casa propria a favore dei bambini o delle bambine sotto i 3 anni affetti da gravi patologie croniche. Non a caso la misura in sé è chiamata tecnicamente “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”.

 

Bonus Asilo Nido, chi ne ha diritto?

La domanda per bonus asilo nido può essere inoltrata dai genitori, naturali o adottivi, di bambini nati, ufficialmente adottati o comunque entrati in famiglia anche tramite affidamento, purché alla data della richiesta soddisfino tutti i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, cittadinanza UE, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini UE, carta di soggiorno permanente per familiari non aventi cittadinanza UE o status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • Residenza in Italia;
  • Documento attestante il pagamento della retta a nome del genitore che richiede il sussidio  pagante la prestazione;
  • In caso di richiesta per il contributo per forme di assistenza domiciliare inoltre il genitore deve essere coabitante col figlio;

 

Bonus Asilo Nido 2021, quanto spetta?                                                         

Le quote del Bonus asilo nido 2021 sono così ripartite:

  • 3.000 euro per i nuclei familiari con modello ISEE di valore fino a 25.000 euro;
  • 2.500 euro per i nuclei familiari con modello ISEE di valore compreso da 25.001 e 40.000 euro;
  • 1.500 euro per i nuclei familiari con modello ISEE di valore superiore a 40.000 euro.

Più basso è il valore ISEE e più alto è il valore dell’incentivo che sarà erogato.

L’importo massimo erogabile viene suddiviso mensilmente per 11 mensilità ed è determinato dalla fascia di appartenenza dell’ISEE minorenni relativo al bambino per cui si richiede il bonus. Gli importi erogabili sono i seguenti:

  • 3.000 euro annui, ossia 272,72 euro mensili per chi rientra nella fascia ISEE fino a 25.000 euro;
  • 2.500 euro annui, ossia 227,27 euro al mese per chi rientra nella fascia ISEE tra i 25.001 euro e i 40.000 euro;
  • 1.500 euro annui, ossia 136,37 euro mensili per chi invece fa parte della fascia ISEE più alta, dai 40.001 euro in su.

 

Presentare il modello ISEE sarà dunque strategicamente indispensabile, anche se va ricordato che si potrà usufruire del bonus anche non presentandolo. In questo caso, però, sarà erogato al richiedente l’importo minimo riconosciuto, ovvero 1.500 euro, per 136,37 euro mensili.

In nessun caso comunque l’importo erogato dall’INPS può eccedere la spesa effettivamente sostenuta e non è cumulabile con la detrazione fiscale per le spese di frequenza degli asili nido.

 

Bonus Nido 2021: assistenza domiciliare 

E’ previsto il sostegno alle famiglie che necessitano di forme di assistenza domiciliare per i bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. In questo caso, il genitore richiedente dovrà allegare, all’atto della domanda, un’attestazione rilasciata dal pediatra che dichiari, per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. Inps erogherà il bonus in un’unica soluzione.

 

Bonus nido: come viene pagato

Si fruisce del Bonus Asilo Nido attraverso il meccanismo del rimborso. Il genitore che ne fa richiesta deve dare prova dell’avvenuto pagamento delle rette mensili dell’asilo, o comunque dell’onere sostenuto in caso di assistenza domiciliare.                                 

Fatture quietanzate, ricevute, bollettini postali o bancari, e ancora le attestazioni del datore di lavoro per gli asili nido aziendali, sono la documentazione che va conservata e allegata mensilmente per ottenere il rimborso.

Nel caso in cui la documentazione attestante sia riferita a più mesi di frequenza, la stessa andrà allegata a ogni mese a cui si riferisce. Una volta prodotta la documentazione richiesta, INPS provvederà all’erogazione della somma spettante.

Occorre specificare per quale dei due benefici si sta facendo richiesta: se la retta mensile per la frequenza di asilo nido, o per il contributo per assistenza domiciliare.

Viene poi richiesto il numero di mensilità (da gennaio a dicembre) per cui si sta facendo richiesta, prenotando così le mensilità per le quali si intende ottenere il beneficio.

Si procederà alla presentazione in allegato della prima retta mensile, ovvero quella riferita al primo mese di beneficio richiesto. Le successive ricevute delle rette andranno inserite nel sistema dedicato al Bonus asilo nido presente sul portale INPS. 

 

Decadenza dal Bonus asilo nido 2021

In caso di perdita dei requisiti di legge necessari all’accesso alla misura di sostegno INPS interrompe l’erogazione a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza dell’evento che ne determina la decadenza (per es.la perdita della cittadinanza del genitore richiedente, o il suo decesso, l’affidamento del minore a terzi o al genitore che non ha presentato domanda, o ancora la decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale). Al verificarsi di questi cause di decadenza riferite al genitore richiedente, è previsto il subentro nel beneficio da parte di un diverso soggetto per il quale sussistano i requisiti di legge definiti per l’accesso al beneficio alla data di presentazione della prima domanda. Il bonus nido INPS sarà valido fino al 30 giugno 2021 di quest’anno visto che dal primo luglio dovrebbe essere sostituito dall’ assegno universale per i figli.

 IMPORTANTE

Per ottenere il Bonus è dunque fondamentale la frequenza. Per ottenere gli importi massimi indicati sopra è necessario che vengano regolarmente presentate le attestazioni di pagamento delle rette mensili nelle modalità previste.

 

BONUS NIDO 2022 CONFERMATO 

A partire dal 1° gennaio 2022 entrerà in vigore l’assegno unico familiare, che sostituisce i diversi incentivi alle famiglie operativi al 31 dicembre. Resterà operativo il bonus asilo nido, che si affiancherà quindi al nuovo strumento universale di sostegno alla genitorialità.

Tale misura non rientra tra gli incentivi che verranno inglobati dell’assegno unico, l’agevolazione che potrà essere richiesta anche a partire dal 1° gennaio 2022.

Lo conferma INPS con il post pubblicato sui propri canali social specificando quanto segue:

INPS ricorda che, nell’ambito degli interventi in favore delle #famiglie, rimane confermato il #BonusNido.
Tale misura, infatti, non è stata abrogata dalle norme che introducono l’#AssegnoUnico.

Per i mesi del 2021 è ancora possibile presentare le domande per la fruizione del Bonus #AsiloNido fino al 31 dicembre 2021. Tali domande saranno accolte nei limiti della capienza del budget che, alla data odierna, è ancora disponibile.

#INPS pubblicherà a breve un messaggio con le istruzioni operative per le richieste di bonus di competenza del 2022.

#InpsComunica

 

Si resta in ogni caso in attesa di novità da parte dell’INPS sull’avvio delle nuove domande relative al 2022.

Hai già verificato a quali bonus/premialità/indennità hai diritto?

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