Bonus 200 Euro

Il bonus da 200 euro previsto dal dl Aiuti destinato ai lavoratori subordinati, autonomi e pensionati, è stato ampliato alla platea dei percettori di reddito di cittadinanza e lavoratori domestici, sempre con reddito sotto i 35 mila euro.

Si tratta di una misura una tantum (cioè fruibile una sola volta) che si troverà direttamente nel cedolino della pensione o nella busta paga, come un aumento. Quindi non si dovrà fare alcuna richiesta. 

 

Bonus 200 euro: come richiederlo

L’erogazione dovrebbe avvenire in modo automatico; nonostante ciò, le modalità per richiederlo non sono ancora state precisate. 

L’erogazione del bonus è prevista:

  • nel mese di luglio in favore dei pensionati;
  • nei mesi di giugno e luglio per i lavoratori dipendenti.

 

Il pagamento, a seconda dei casi, avverrà direttamente con la pensione nel caso che il cittadino idoneo sia pensionato, in busta paga se si tratta di un dipendente, con modalità ancora da definirsi se si tratta di un lavoratore autonomo, con un’integrazione del sussidio se il soggetto percepisce già il Reddito di Cittadinanza, con un ricarico sull’indennità se si tratta di persone in attesa di occupazione.

INPS erogherà il contributo ad autonomi, domestici e percettori di Reddito di Cittadinanza, di NASPI o DIS-COLL. E’ probabile che alcune di queste categorie dovranno presentare domanda per ottenere il beneficio.

 La procedura di richiesta verrà sicuramente resa nota appena dopo la pubblicazione del Decreto Aiuti in Gazzetta Ufficiale. 

 

Importo del contributo

L’importo del nuovo incentivo, per chi possieda i requisiti, sarà di 200 euro.

 

Bonus 200 Euro: requisiti

Requisito necessario è avere un reddito annuo del 2021 che non superi i 35.000 euro, tetto massimo entro il quale sarà possibile l’erogazione di tale bonus. Nel computo della soglia di reddito da rispettare per la legittima spettanza vanno inclusi tutti i redditi di qualsiasi natura con la sola eccezione dei seguenti:

  • rendita casa di abitazione e relative pertinenze;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • emolumenti arretrati sottoposti a tassazione separata;
  • ANF, assegni familiari e assegno unico universale;
  • assegni di guerra, indennizzi da vaccinazione o trasfusione;
  • indennità di accompagnamento.

L’importo erogato a titolo di bonus è fiscalmente esente.

 

Ricevere Bonus 200 Euro se sei dipendente

Per i lavoratori dipendenti il bonus da 200 euro verrà riconosciuto una sola volta nella busta paga di luglio 2022. Il contributo verrà pagato in via automatica dal proprio sostituto d’imposta, ovvero il datore di lavoro. Lo stesso  successivamente, dovrà verificare in sede di conguaglio la spettanza del bonus stesso e, se in sede di conguaglio, si dovesse scoprire che il bonus non era dovuto, ad esempio perché il reddito a fine anno risulta superiore a 35.000 euro, allora il datore di lavoro provvederà a recuperarlo predisponendo il recupero in 8 rate di uguale importo.
Il datore di lavoro sconterà il credito maturato con l’erogazione dei 200 euro con lo strumento della compensazione fiscale.

 

Ricevere Bonus 200 Euro se sei pensionato

ll bonus 200 euro arriverà direttamente sul cedolino di luglio, insieme quindi alla quattordicesima.

 

Ricevere Bonus 200 Euro se sei autonomo/libero professionista (con Partita Iva)

Per la categoria autonomi / liberi professionisti (con partita IVA) il bonus di 200 euro verrà erogato tramite una procedura dedicata che verrà definita da un decreto ministeriale che sarà emanato entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Aiuti.

 

Ricevere Bonus 200 Euro se sei precettore di rdc/disoccupato

I beneficiari del Reddito di cittadinanza e chi percepisce la NASPI e la DIS-COLL si troveranno il bonus di 200 euro su quanto erogato a titolo di sussidio. Quindi con un aumento della loro indennità spettante. I disoccupati devono aver percepito l’indennità di disoccupazione nel mese di giugno 2022.

DATI

Il Governo ha stanziato per il bonus 200 euro in prima battuta circa 6 miliardi di euro e altre risorse in aggiunta nella seconda versione del testo. La misura per le famiglie verrà finanziata senza ricorrere a nuovo deficit, ovvero senza uno scostamento di Bilancio.

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