Assegno Ponte genitori separati o divorziati

Assegno ponte genitori separati o divorziati: se hanno l’affidamento condiviso del figlio l’importo riconosciuto è suddiviso al 50 per cento tra i due genitori. Gli stessi genitori separati o divorziati, però, possono decidere di comune accordo di organizzarsi in maniera diversa sempre, ovviamente, nell’interesse del figlio.

Breve recap della misura temporanea.

 

Assegno unico temporaneo 2021, cosa succede in caso di genitori separati?

Il requisito indispensabile per ottenere l’assegno unico temporaneo è l’affidamento del minore. La norma all’articolo 3, comma 2 del Decreto Legge numero 79 del 2021 stabilisce inequivocabilmente quali siano le modalità di erogazione della prestazione in questi specifici casi: 

l’assegno unico temporaneo per i figli è accreditato in misura pari al 50 per cento sull’IBAN di entrambi i genitori affidatari, salvo diverso accordo.

I genitori separati o divorziati possono infatti decidere di destinare l’intero ammontare dell’assegno a quello tra i due che ne ha fatto richiesta e che convive con il minore.

ATTENZIONE!

Tale scelta, fatta di comune accordo, deve rispettare le seguenti condizioni:

  • deve essere necessariamente indicata nel modello di domanda telematica;
  • deve ricevere la validazione dell’altro genitore non richiedente. In assenza validazione, il pagamento verrà effettuato nella misura del 50 per cento al solo genitore richiedente.

 

Assegno unico temporaneo, il requisito dell’affidamento e il riconoscimento anche ai nonni

Dal 1° luglio sottolineiamo ancora si può fare domanda per ottenere l’assegno temporaneo, anche detto “assegno ponte” proprio per la sua natura provvisoria in attesa  del debutto dell’assegno unico universale nel 2022.

Proprio perché la misura ha la funzione di sostenere la genitorialità, l’assegno deve essere riconosciuto a chi, nella pratica, si prende cura del minore.

 

IMPORTANTE!

Per questa ragione la regola si applica ai genitori separati o divorziati e, allo stesso modo, si riferisce anche ai nonni.

L’assegno temporaneo, infatti, viene eventualmente riconosciuto anche ai nonni per i nipoti minori a carico, qualora essi risultino presenti nell’Isee e in caso di formale provvedimento di affido o in ipotesi di collocamento o accasamento etero familiare.

Se la famiglia anagrafica è composta da nonni e nipoti minorenni, ma non c’è un formale provvedimento di affido, la regola generale prevede che per la composizione del nucleo familiare ai fini Isee i minori siano attratti nel nucleo familiare del genitore.

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